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Shopping di mezza estate per Google, che ha acquistato Sparrow, la start-up francese del client email per Mac e iPhone. Sparrow è un software minimalista, leggero e senza fronzoliper gestire la posta elettronica per i prodotti Apple, sia iPhone che computer. Ideato da Dominique Leca, e da un ex dipendente di Google e Amazon Viet Dinh Hoa, Sparrow esprime soddisfazione per l’acquisizione: “Ci uniamo al team di Gmail per implementare una visione più ampia, che pensiamo di poter migliorare assieme Google“, ha sottolineato l’azienda. “Non vediamo l’ora di portare i dipendenti di Sparrow nel team di Gmail, dove lavoreranno a nuovi progetti“, ha spiegato un portavoce di Google, visto che i cinque dipendenti di Sparrow andranno a lavorare da Google.
A marzo l’applicazione per Mac contava 150.000 utenti regolari, con un fatturato di 750.000 euro nel 2011. L’app per iPhone registrava 60.000 utenti in poche ore.
Corte di Cassazione, sentenza n. 9132 del 08.03.2010
La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che sono utilizzabili in giudizio i contenuti dei colloqui privati registrati da uno degli interlocutori senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria. Per la Corte non rileva né che la registrazione sia stata effettuata su richiesta della polizia giudiziaria, né che il materiale sia stato fornito dalle forze dell’ordine. Ciò che conta è che la parte si sia limitata a registrare la conversazione senza utilizzare apparecchi che consentano invece alla polizia di captarne il contenuto durante il suo svolgimento. In questo caso, infatti, si verificherebbe una vera e propria intromissione nella sfera di segretezza e libertà delle comunicazioni che necessita dell’autorizzazione dell’autorità giudiziaria
E’ accusato di violazione delle norme anti-pirateria per la protezione di segreti commerciali, Leon Walker, 33 anni, americano del Michigan, che ha spiato la casella di posta Gmail della moglie Clara, scoprendo che la donna lo tradiva con il secondo marito.
Leon, terzo marito di Clara, sapeva che il secondo consorte aveva picchiato la donna, alla presenza del loro figlio, quando i due stavano ancora insieme. E’ per questo che Leon si è difeso dicendo: “Ho fatto ciò che dovevo fare, un bambino era in pericolo”. Ma la moglie, ormai ex dopo il divorzio a inizio dicembre, ha fatto denuncia.
Molti matrimoni finiscono dopo che uno dei due coniugi scopre un tradimento leggendo messaggi sul cellulare o nelle mail. Ma in questo caso è il capo di imputazione a sorprendere. “Ho fatto l’avvocato per 34 anni – ha spiegato Leon Weiss alla Detroit Free Press – ma non ho mai visto nulla del genere. Abbiamo a che fare con uno statuto per gli hacker, usato per chi viola i sistemi governativi o quelli privati di tipo commerciale. Insomma un codice contro i furti di identità o contro coloro che si appropriano illegalmente dell’altrui proprietà o ancora di segreti commerciali”.
Ma Jessica Cooper, procuratore alla corte di Oakland, non ha dubbi: “Walker ha infranto la legge con un’azione di pirateria contro l’account della ex moglie”.
L’azienda può far sorvegliare i dipendenti da un investigatore privato. Lo ha precisato la Corte di cassazione – con la sentenza 23303 che è stata depositata ieri – spiegando che, in questa maniera, il datore di lavoro non infrange le garanzie che sono state fissate dallo statuto dei lavoratori a tutela dei dipendenti, che vieta l’utilizzo di mezzi di controllo a distanza ma non quello degli agenti investigativi infiltrati come normali clienti.
Il datore di lavoro, per controllare la correttezza dei suoi dipendenti, può servirsi in particolare di società di vigilanza esterne che inviano i loro ispettori camuffati da clienti per verificare eventuali comportamenti fraudolenti dei lavoratori.
La Corte di cassazione sottolinea, in effetti, che «sono legittimi i controlli posti in essere da dipendenti di un’agenzia investigativa i quali, operando come normali clienti e non esercitando potere alcuno di vigilanza e di controllo, verifichino eventuali ammanchi di cassa da parte del personale addetto, limitandosi a presentare alla cassa la merce acquistata, a pagare il relativo prezzo e a constatare la registrazione della somma incassata» dal cassiere.
I dipendenti possono essere spiati dagli 007 in borghese. Lo rileva la Cassazione nel confermare la legittimità del licenziamento per giusta causa, inflitto al direttore di una catena di supermercati Standa di Messina, sorpreso con controlli occulti a prelevare merce dagli scaffali con gli scontrini riciclati. Per la Sezione lavoro, che ha bocciato il ricorso di Giovanni C. “sono legittimi i controlli posti in essere dai dipendenti di agenzie investigative che operano” in maniera occulta “come normali clienti e non esercitano alcun potere di vigilanza e controllo”. Infatti, annotano ancora i supremi giudici, “rientra nel potere dell’imprenditore la facoltà di avvalersi di appositi organismi per controllare, anche occultamente il corretto adempimento delle prestazioni lavorative al fine di accertare mancanze specifiche dei dipedenti, già commesse o in corso di esecuzione”.
Il licenziamento del direttore della catena di magazzini inflitto il 2 giugno del 1998 era stato confermato dalla Corte d’Appello di Messina nel marzo 2007. Inutilmente Giovanni C. ha protestato in Cassazione sostenendo l’illegittimità Leggi il resto di questo articolo »
Cassazione: non si può impedirglielo. Ciò costituirebbe una illegittima restrizione della sua libertà personale
ROMA, – La ex moglie, che tradiva il marito durante il matrimonio, dopo la separazione può vivere con il suo nuovo compagno nella casa di proprietà esclusiva del suo ex marito quando l’abitazione le sia stata assegnata in Leggi il resto di questo articolo »
La sentenza della Cassazione:Il marito condannato per diffamazione anche per una telefonata ai parenti di lei. Era in corso di separazione con la consorte.
Il marito che scopre l’adulterio della moglie e reagisce umiliandola con pesanti insulti, non è punibile, neppure se la sua reazione non è immediata. Lo ha stabilito la Quinta sezione Penale della Corte di Cassazione che ha così accolto il ricorso di un uomo che dopo aver scoperto il tradimento della moglie leggendo le pagine del suo diario, aveva deciso di “selezionare” i passaggi più “piccanti” e di inviarli ai colleghi di lavoro della intraprendente consorte.
La Corte ha ritenuto l’uomo non punibile in base alle previsioni del secondo Leggi il resto di questo articolo »
La moglie non si deve mai spiare, nemmeno se questo serve per raccogliere le prove del tradimento della consorte utili alla causa di separazione.
Lo sottolinea la Corte di Cassazione che ha accolto, ai soli fini civili, il ricorso di Giuliana G., in via di separazione dal marito Francesco C., che veniva pedinata ”continuamente anche in ore notturne dal marito, persino nei Leggi il resto di questo articolo »
Un 29enne di Venafro è finito agli arresti domiciliari per il reato di stalking. Ha perseguitato una donna quarantenne
Non ha dato ascolto all’invito del questore di Isernia Salvatore Torre. Ha esagerato ed è finito in manette. Si tratta di A.A. 29enne di Venafro tratto in arresto per stalking dalla Squadra Mobile della Questura pentra che ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, disposto dal Leggi il resto di questo articolo »

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