Archivio di dicembre 2010

Microcamere PALERMO. Arrestati due tecnici installatori di apparecchiature usate dagli investigatori per intercettazioni ambientali. Nel mirino dei carabinieri del Ros con l’accusa di aver rubato telecamere collocate in precedenza da ditte concorrenti, nell’ambito delle ricerche del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro, sono finiti Michele Messana, 30 anni, e

Messina denaro

Vincenzo Portali, 33 anni. Il primo è un collaboratore e il secondo gestore di una ditta con sede Messina e che noleggia alle forze dell’ordine strumenti tecnici di intercettazione.
Una terza persona è ricercata.
Secondo l’accusa, avrebbero rubato in tre occasioni, il 26 settembre e il 16 e il 19 novembre del 2008, telecamere posizionate da altre tre imprese in località Tre Fontane, in provincia di Trapani. Gli strumenti erano utilizzati per tenere sotto controllo Salvatore Messina Denaro, fratello del capomafia, e Franco Luppino, ritenuto un fedelissimo del latitante.

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Per l’Inps era invalido al 100% e da quasi 40 anni l’uomo, residente a Gallipoli e ritenuto cieco, riceveva un’indennità di accompagnamento di 4mila euro l’anno. Ma il non vedente in realtà ci vedeva benissimo: la Guardia di finanza lo ha ripreso mentre andava al supermercato per fare la spesa o attraversare gli incroci senza aiuto. E’ stato denunciato per frode alla Procura di Lecce.

Roma Città del Vaticano – (Adnkronos) – L’allora segretario di Stato Vaticano sarebbe stato intercettato dal Kgb per tutti gli anni Ottanta. Rinvenne una cimice nel suo appartamento.

Microspia statuetta assange

Lo ricordano all’Adnkronos autorevoli fonti vaticane Città del Vaticano, Giovanni Paolo II, a quanto ricordano all’Adnkronos autorevoli fonti vaticane, non fu il solo a essere spiato e controllato. Il cardinale Agostino Casaroli, segretario di Stato Vaticano dal 1979 al 1990, durante il pontificato di Wojtyla, sembra fosse intercettato dal Kgb per tutti gli anni ottanta. Casaroli, raccontano le stesse fonti, aveva nella sala da pranzo del suo appartamento una piccola statua della Madonna di Fatima. Una mattina, una suora in servizio nell’appartamento, urtò la statua che cadde a terra e rivelò la presenza di una microspia.Nel 1990 il Cesis, l’allora comitato di coordinamento tra i nostri servizi, avvisò con un appunto il presidente del Consiglio Andreotti dell’esistenza di un piano che prevedeva, tra l’altro, anche un’attività di ‘ascolto’ tramite microspie, collocate nell’abitazione del Segretario di Stato vaticano, da parte di una cittadina cecoslovacca, Irina Trollerova, sposata con un nipote dell’alto prelato. L’appunto del Cesis è riportato nella sentenza ordinanza del giudice Rosario Priore sull’attentato al Papa del maggio del 1981. I nostri servizi di sicurezza avevano comunque saputo da funzionari dei servizi dell’Europa Orientale che sin dall’inizio del pontificato di Woytila, era stato predisposto un piano del Kgb per ”screditare con azioni di disinformazione e provocazione, la Chiesa cattolica e la stessa figura del Pontefice”. Oggi un libro, non tradotto in italiano, ma di cui ampi stralci sono ripresi nell’ultimo numero della ‘Nuova Europa’, riporta all’attenzione mediatica i rapporti tra i servizi e Karol Wojtyla, inserendo il Pontefice scomparso nel 2005 tra gli ‘indomiti’ che hanno resistito al regime comunista. Impossibile ricattare il Papa polacco, sorvegliato dai servizi di polizia già dal 1946, come appare dai rapporti degli apparati di sicurezza pubblicati nel volume ‘Verso la verità e la libertà. Gli organi di sicurezza comunisti e il cardinale Karol Wojtyla’, a cura di Marek Lasota.

Un satellite che vigilerà sulle violazioni dei diritti umani in Sudan. I dati verranno inviati all’Onu, analizzati e pubblicati con l’aiuto di Google e dell’Università di Harvard – La stella hollywoodiana George Clooney ha lanciato, in collaborazione con Google e l’Università di Harvard, un progetto per monitorare, attraverso i satelliti, le violazioni di diritti umani in Sudan. Si chiamerà Sentinel Project il satellite che sarà lanciato in orbita oggi 29 dicembre, in base a Leggi il resto di questo articolo »

Il trafficoUna truffa riguardante le SIM telefoniche è stata scoperta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania. Ad una ignara ragazza erano state intestate centinaia di SIM telefoniche, rivendute poi nel mercato nero. illecito di SIM è stato scoperto a Catania, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania ha Leggi il resto di questo articolo »

Un iraniano condannato per spionaggio in favore di Israele è stato impiccato stamane nel carcere di Evin, a Teheran. Lo ha reso noto la Procura della capitale iraniana, aggiungendo che nella stessa prigione sempre oggi è stato giustiziato un altro uomo, riconosciuto colpevole di appartenenza ai Mujaheddin del Popolo, la maggiore organizzazione di opposizione armata al regime iraniano. In un comunicato della Procura citato dall’agenzia ufficiale Irna, si afferma che la “spia” di Israele, Ali-Akbar Siadat, ha passato informazioni al servizio segreto di quel Paese, il Mossad, dal 2005 al 2008, quando fu arrestato mentre cercava di lasciare l’Iran con sua moglie. Siadat avrebbe incontrato gli agenti israeliani durante viaggi in Turchia, Olanda e Thailandia e avrebbe ricevuto complessivamente 60.000 dollari per fornire loro informazioni in particolare sugli aerei da combattimento in dotazione alle forze iraniane e su basi aeree militari. Nel 2008 era stato impiccato in Iran un imprenditore, Ali Ashtari, riconosciuto anch’egli colpevole di avere spiato per Israele, Paese al quale la Repubblica islamica nega il diritto all’esistenza e di cui il presidente Mahmud Ahmadinejad ha più volte profetizzato l’imminente scomparsa. L’altro impiccato di oggi ad Evin si chiamava Ali Saremi ed era stato condannato alla pena capitale dopo essere stato riconosciuto colpevole di Moharebeh (Guerra contro Dio) e propaganda contro il sistema islamico di governo in Iran per avere militato nelle file dei Mujaheddin del Popolo fin dal 1982. Anche Saremi era stato arrestato nel 2008. I Mujaheddin del Popolo hanno rivendicato vari attentati in Iran nei primi anni seguiti alla rivoluzione del 1979 e sono inseriti nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti

 E’ accusato di violazione delle norme anti-pirateria per la protezione di segreti commerciali, Leon Walker, 33 anni, americano del Michigan, che ha spiato la casella di posta Gmail della moglie Clara, scoprendo che la donna lo tradiva con il secondo marito.

Leon, terzo marito di Clara, sapeva che il secondo consorte aveva picchiato la donna, alla presenza del loro figlio, quando i due stavano ancora insieme. E’ per questo che Leon si è difeso dicendo: “Ho fatto ciò che dovevo fare, un bambino era in pericolo”. Ma la moglie, ormai ex dopo il divorzio a inizio dicembre, ha fatto denuncia.

Molti matrimoni finiscono dopo che uno dei due coniugi scopre un tradimento leggendo messaggi sul cellulare o nelle mail. Ma in questo caso è il capo di imputazione a sorprendere. “Ho fatto l’avvocato per 34 anni – ha spiegato Leon Weiss alla Detroit Free Press – ma non ho mai visto nulla del genere. Abbiamo a che fare con uno statuto per gli hacker, usato per chi viola i sistemi governativi o quelli privati di tipo commerciale. Insomma un codice contro i furti di identità o contro coloro che si appropriano illegalmente dell’altrui proprietà o ancora di segreti commerciali”.

Ma Jessica Cooper, procuratore alla corte di Oakland, non ha dubbi: “Walker ha infranto la legge con un’azione di pirateria contro l’account della ex moglie”.

LONDRA (Reuters) – Nove uomini arrestati in una serie di raid della polizia una settimana fa sono stati incriminati con l’accusa di aver ordito una cospirazione per compiere attentati esplosivi in Gran Bretagna e per terrorismo. Lo ha reso noto oggi la polizia britannica.

I nove fanno parte del gruppo di 12 uomini arrestati il 20 dicembre scorso, nel corso di quelle che la polizia aveva definito operazioni antiterrorismo essenziali per proteggere la popolazione dalla minaccia di un attentato.

Tre dei 12 sono stati rilasciati senza alcuna incriminazione, dice un comunicato diffuso dalla polizia della contea di Leggi il resto di questo articolo »

Ci sono 135 telefonini sotto controllo in città e 30 microspie nascoste chissà dove per le intercettazioni ambientali. L’attività della procura è cresciuta anche in questo settore squisitamente investigativo se si pensa che l’anno scorso i numeri telefonici sotto sorveglianza erano solo 84 e 36 le microspie. E questo aumento s’è registrato nei soli primi sei mesi di quest’anno.
In aumento anche le intimidazioni dal giugno 2009 allo stesso mese di quest’anno: oltre 500 i danneggiamenti denunciati, veri e propri attentati a negozi e auto. Gl incendi dolosi sono stati 117. Ma l’impennata vera s’è registrata Leggi il resto di questo articolo »

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