Articoli marcati con tag ‘facebook’
Sarebbero stati gli stessi portavoce del Sito in Blue a confermare che le chat attive all’interno del social network di Mark Zuckerberg vengono costantemente monitorate alla ricerca di indizi che permettano di scovare eventuali cyber criminali pronti a colpire.
Ad occuparsi di questa funzione di controllo sarebbe un apposito algoritmo creato dagli sviluppatori di Facebook, infatti, passare al vaglio “manualmente” miliardi e miliardi di parole digitate durante le sezioni di chat sarebbe (non solo virtualmente) impossibile.
Il cyber crimine non dovrebbe essere però l’unico obiettivo di questa attività “spionistica” il cui operato sarebbe stato rivelato soltanto di recente, l’algoritmo sarebbe stato infatti creato anche per rilevare termini riconducibili a pericoli per la pubblica sicurezza e in particolare per i minori.
Un algoritmo, per quanto preciso, non può dare l’assoluta sicurezza di non produrre “falsi positivi”, per cui ci si augura che nessun abituale frequentatore della chat di Facebook rischi conseguenze legali derivanti da affermazioni male interpretate durante i controlli.
E di poche ore fa, il rumors che viene dalla rete, che avvisa di una nuova inaspettata novità sul social network più usato nel mondo.
Pare infatti che a giorni uscirà una piccola app integrata in Facebook, che permetterà agli utente di sapere chi guarda il proprio profilo. Ma non finisce qui, oltre sapere chi ci fa visita, saremo in grado di sapere quanto tempo passa sul notro profilo e quali elementi guarda. La linea guida è simile a quella della nuova opzione già presente sulla chat; che avvisa quando il nostro messaggio è stato letto.
Siamo sicuri che la nuova app rivoluzionerà il mondo di facebook; e sopratutto siamo curiosi di vedere i primi feedback degli utenti; se da una parte la privacy è un tema scottante per chi naviga in rete, dall’altra è un nostro diritto sapere chi sbircia le nostre foto, chi guarda i nostri documenti. Crediamo inoltre che una votla introdotta questa novità, anche la navigazione dello stesso facebook muterà inesorabilmente.
Sicuri dello scontro fra favorevoli e contrari, demandiamo a voi un giudizio preliminare.
Cosa ne pensate di questa nuova app???
Una vasta operazione di monitoraggio delle conversazioni, messa in piedi da Facebook e altre piattaforme social per segnalare agli ufficiali di polizia le più disparate attività criminose. L’esclusiva ha fatto rapidamente il giro del web specializzato, a partire da un’inchiesta pubblicata dall’agenzia di stampa Reuters.
Il social network più famoso del mondo nato nel 2004, è attualmente uno degli archivi più vasti mai costruiti dalla mente umana. Si valuta che 1/4 della popolazione mondiale sia iscritta su Facebook (dati reali mai fatti trapelare dal sito e ci si chiede il perchè?). Questo fa si che Facebook sia lo strumento comunicativo più potente costruito dall’uomo.
Chi di noi è stato fra i primi colonizzatori del sito, non avrà potuto non notare, che nel corso di questi 8 anni, il social network abbia subito numerose trasformazioni, sia per quanto riguarda la struttura, sia per quanto riguarda i contenuti e le possibilità lasciate in mano agli utenti.
Ricordate i primi aggiornamenti? quando il sito improvvisamente cambiò struttura? Non poche critiche mosse dagli utenti che si trovarono spiazzati, milioni di fake che promettevano il ritorno alla vecchia versione ma nulla. Non è mai stato possbile tornare alla precedente versione ogni qualvolta il sito aggiornasse la sua forma.
Naturalmente la forma era quello che più risaltava nelle mutazioni di facebook….. era la prima cosa a cui facevamo caso. Quanti di noi dopo un aggiornamento si chiedevano : “Ora dove trovo questo? ” “ora come faccio questo?” “dove sta questa cosa?”. Ricordo i primi rumors della rete che parlavano di aggiornamenti necessari visto l’inaspettato successo del sito; milioni di storie, leggende, passaggi da free a pagamento….ogni sorta di fiaba possibile aveva facebook come protagonista.
Eppure arrivati all’ennesimo aggiornamento (il diario di Facebook), basterebbe poco per capire che la forma non è l’unica cosa ad essere mutata. Chi si è mai accorto della limitazione delle interazioni? Cosa sono le interazioni?
Le prime versioni di Facebook, consentivano di vedere tutto il materiale pubblicato dai miei amici, consentivano a terze persone di vedere se avevano amici in comune, una ragnatela, che ci metteva difronte qualsiasi sorta di documento, link, foto o stato che venisse pubblicato dagli amici.
In Sociologia si definirebbe un interazione macro, in quanto un gruppo molto vasto di persone, distribuite su di una superfice non delimitata, interagiva in tempo reale su qualsiasi elemento venisse condiviso.
Facendo caso all’attuale versione di facebook, si nota subito come noi stessi riceviamo gli aggiornamenti delle persone con cui interagiamo più di frequente, tagliando fuori dalla home page ( la pagina in cui l’utente medio di facebook passa più tempo) un buon 70% degli amici. Taggare amici, condividere pensieri, foto, e quant altro non è mai stato cosi complesso come nelle ultime versioni di facebook. E anche terze parti, avranno vita dura a reperire informazioni inerenti i propri amici.
Colpa della privacy? Assottigliamento necessario per una corretta navigazione del sito? Io ho provato a darmi una risposta alternativa. Ipotizzando che forse nelle condizioni attuali, è molto più limitato; molto più gestibile e controllabile, non possiamo usarlo per nessuno degli scopi che i suoi fautori non abbiano appositamente progettato già in anticipo. E ne consegue che lo strumento comunicativo che è in nostro possesso è sicuramente molto meno potente di quello iniziale; arrivare ad un vasto pubblico con l’attuale facebook è praticamente impossibile. A scopo di che vi starete chiedendo?
Bhè semplice; non è un segreto che facebook collabori con i maggiori governi mondiali; un archivio cosi vasto non può che essere un boccone appetibile per qualsiasi potente di turno. Ne consegue che noi utenti finali, non possiamo praticamente fare nulla in più di quanto non ci sia concesso da chi decide più in alto. Ricordando che nella storia le grandi aggregazioni di persone sono sempre state la minaccia primaria alle forme di potere autoritario.
Da oggi in poi controllate bene i vostri amici; cercate di attivare gli aggiornamenti di ognuno di loro……. Fate in moo che le vostre idde possano raggiungere uqante più persone è possibile!
E colgo l’occasione per demandare i lettori a cercare in giro per la rete i numerosi articoli riguardanti i casi di censura della rete, troveranno molto interessante sapere che spesso una buona parte dell informazione in rete viene cestinata perchè scomoda!
Con la guida di oggi, vedremo infatti come eludere la password di Facebook nei casi in cui non si vuole digitare la password ad ogni accesso al social network oppure si sono persi i propri dati di accesso. Trova la soluzione più adatta al tuo caso e mettila subito in pratica.
Se vuoi eludere la password di Facebook perché non hai voglia di digitare la parola chiave ogni qual volta accedi al tuo profilo, la cosa più semplice che puoi fare è autorizzare il tuo browser a ricordare i dati di accesso al social network e compilare automaticamente il modulo di login. Mi raccomando, prendi in considerazione questa opzione solo se sei il solo ad utilizzare il PC o comunque non c’è il rischio che qualcun altro entri nel tuo profilo per spiarne il contenuto e farti qualche scherzetto.
Per impostazione predefinita, tutti i principali browser Web hanno la funzione per la memorizzazione delle password attivata. Puoi accertarti che sia in funzione anche sul programma che usi tu per navigare in Internet in questo modo:
Se usi Google Chrome: clicca sull’icona della chiave inglese in alto a destra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare. Scorri fino in fondo la pagina che si apre, clicca sulla voce Mostra impostazioni avanzate e accertati che ci sia il segno di spunta accanto alle voci Attiva la Compilazione automatica per compilare i moduli web con un singolo clic e Chiedi di salvare le password che inserisco sul Web.
Se usi Mozilla Firefox: clicca sul pulsante arancione Firefox collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Opzioni dal menu che compare. Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Sicurezza e accertati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Ricorda le password dei siti.
Se usi Internet Explorer: clicca sull’icona dell’ingranaggio in alto a destra e seleziona la voce Opzioni Internet dal menu che compare. Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Contenuto e clicca sul pulsante Impostazioni della sezione Completamento automatico. Accertati dunque che ci sia il segno di spunta accanto alle voci Nome utente e password sui moduli e Richiedi salvataggio password e clicca sul pulsante OK per salvare le impostazioni.
Naturalmente, dopo aver attivato la memorizzazione delle password, devi rispondere in maniera affermativa quando il browser ti chiede se vuoi salvare i dati di accesso a Facebook e devi mettere il segno di spunta accanto alla voce Resta collegato quando effettui il login (per questa funzione devono essere attivati i cookie in modalità standard).
Se invece stai cercando come eludere la password di Facebook semplicemente perché l’hai scordata e il browser non compila automaticamente il modulo di login per te, potresti provare a recuperarla scandagliando la memoria di Internet Explorer, Firefox e Chrome. Per farlo, c’è un comodo programmino gratuito che si chiama FacebookPasswordDecryptor.
Collegati quindi al sito Internet di FacebookPasswordDecryptor e clicca sul pulsante verde Download per tre volte consecutive per scaricare il programma sul tuo PC. A download completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (FacebookPasswordDecryptor.zip) ed avvia il programma Setup_FacebookPasswordDecryptor.exe contenuto in esso per far partire il processo d’installazione di FacebookPasswordDecryptor.
Nella finestra che si apre, clicca sul pulsante Next, accetta le condizioni di utilizzo del programma mettendo il segno di spunta accanto alla voce I Accept the terms of the License Agreement e fai click prima su Next per due volte consecutive e poi su Install, Rifiuta (per evitare l’installazione di software promozionali) ancora Next e Finish per completare il processo d’installazione ed avviare FacebookPasswordDecryptor. Una volta avviato il programma, clicca sul pulsante Start recovery e, se presenti, verranno visualizzati i dati di accesso a Facebook salvati sul PC.
fonte (aranzulla.it)
Volunia è il nuovo motore di ricerca tutto italiano creato da Massimo Marchiori, un matematico italiano già collaboratore di Google nella creazione dei suoi algoritmi. Il nuovo progetto mira a diventare la nuova avanguardia dei social
network, miscelando l’attività tradizionale del motore di ricerca, con un’elaborazione più social, dove gli utenti saranno chiamati a essere protagonisti delle ricerche in una sorta di forum globale.
Facebook nicolas sarkozy pagina ufficiale
“Non mi ricandiderò alle elezioni nel 2012″ citava un post sulla bacheca della pagina ufficiale di Nicolas Sarkozy. Poco dopo la smentita: “Il mio Facebook è stato piratato”.
Brutta sorpresa per il Presidente francese che si è visto comparire un post Facebook non scritto da lui. La pagina ufficiale di Nicolas Sarkozy è Leggi il resto di questo articolo »
L’allarme lanciato degli utenti che vedevano compromessa da Facebook la privacy di alcuni propri dati come il numero di telefono e l’indirizzo pare essere servito a qualcosa. Il social network ha infatti capito il pericolo al quale si stava esponendo, e in primis esponeva gli oltre 500 milioni di persone che animano il sito in blu di Zuckerberg.
La falla che consentiva a terze parti attraverso le applicazioni su Facebook di Leggi il resto di questo articolo »
L’accusa di stalking nei confronti di una 25enne di Alba Adriatica aveva già colpito la scorsa estate Enrico Andrenacci. Ora per il podologo 33enne, anch’egli di Alba Adriatica, è arrivato un provvedimento più duro. Il trasferimento in carcere, dagli arresti domiciliari, su disposizione del gip. Leggi il resto di questo articolo »





Tradimento come scoprire psicologia e trucchi